Cos’e’ la Stenosi valvolare aortica?
La stenosi valvolare aortica è la patologia che colpisce le valvole del cuore più comune nel mondo occidentale, soprattutto nelle persone anziane. Si tratta di una condizione in cui la valvola aortica, che regola il flusso di sangue dal cuore verso l’aorta, e quindi a tutto il corpo, si restringe e diventa più rigida.
Questo restringimento ostacola il normale passaggio del sangue, costringendo il cuore a lavorare di più per pompare in maniera efficace. La prevalenza della stenosi aortica aumenta con l’età e si stima che circa il 3-5% delle persone con più di 75 anni presenti tale patologia in modo clinicamente significativo. Nei soggetti più giovani la malattia è più rara ma può comunque presentarsi, soprattutto in caso di anomalie congenite della valvola, come la valvola aortica bicuspide.
La stenosi valvolare aortica condivide molti aspetti in comune con l’aterosclerosi, infatti, tra i fattori di rischio che favoriscono la degenerazione della valvola vi sono l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, il fumo di sigaretta, il diabete, l’insufficienza renale cronica, la predisposizione familiare ed il fisiologico invecchiamento. In alcuni casi, come accennato, la stenosi può avere origine congenita o derivare da complicanze di infezioni passate (per esempio la febbre reumatica, oggi molto meno frequente nei Paesi occidentali).
QUALI SONO I SINTOMI E COME SI DIAGNOSTICA:
La malattia ha un decorso progressivo e silenzioso. Nelle fasi iniziali spesso non causa alcun sintomo, ed è quindi difficile da individuare senza controlli medici mirati. Nel corso del tempo, tuttavia, il restringimento della valvola peggiora e possono comparire i primi segni obiettivabili con una semplice auscultazione cardiaca, ovvero i cosiddetti “soffi al cuore”.
Con la progressione della malattia, il cuore si affatica e possono comparire i primi sintomi: dolore toracico (angina), difficoltà respiratoria sotto sforzo (dispnea), affaticamento, vertigini o svenimenti (sincope). Una volta che compaiono i sintomi, la prognosi cambia significativamente e la malattia diventa potenzialmente pericolosa per la vita. Se non viene diagnosticata e trattata in modo appropriato, la stenosi valvolare aortica può portare a complicanze gravi; il cuore infatti, sottoposto ad uno sforzo crescente, cerca di adattarsi al fine di garantire un apporto di sangue adeguato a tutto l’organismo, ma con il tempo rischia di sviluppare insufficienza cardiaca potenzialmente fatale.
Negli stadi avanzati di malattia, la capacità del cuore e dell’organismo di compensare il problema è talmente ridotta che vi è un rischio molto elevato di morte improvvisa; molteplici studi clinici hanno infatti dimostrato che, nei pazienti sintomatici non sottoposti a trattamento, la sopravvivenza media è di soli 2-3 anni.
La diagnosi si basa su una visita medica con auscultazione cardiaca, che può rilevare il caratteristico soffio al cuore, e viene poi confermata con l’ecocardiogramma, esame che permette di valutare il grado di restringimento della valvola e l’impatto sulla funzione cardiaca.
COME SI CURA?
Nei casi di stenosi valvolare aortica in stadio iniziale, è sufficiente un monitoraggio regolare in associazione con il controllo dei fattori di rischio che potrebbero accelerare la progressione della patologia, come dislipidemia, ipertensione arteriosa, diabete e fumo.
Non sono purtroppo presenti, ad oggi, farmaci in grado di arrestare completamente o invertire il processo di degenerazione della valvola aortica e nei casi più avanzati, pertanto, è necessario un intervento chirurgico di sostituzione o allargamento della valvola malfunzionante. Negli ultimi anni, accanto alla chirurgia tradizionale a cuore aperto, si è sviluppata la TAVI (impianto valvolare aortico transcatetere), una procedura meno invasiva che ha migliorato la prognosi soprattutto nei pazienti anziani o fragili.
E’ opportuno precisare, tuttavia, che non tutti i pazienti risultano candidabili ad un trattamento di tipo chirurgico, anche se mini-invasivo: molto dipende, infatti, dalle condizioni cliniche generali e dalle eventuali comorbilità presenti.
RUOLO DELLA FONDAZIONE FORIBICA
La Fondazione Foribica si impegna a diffondere un’informazione corretta sulla patologia valvolare aortica e sulle complicanze ad essa connesse; sostiene inoltre attivamente alcuni programmi di ricerca con l’obiettivo di comprendere al meglio i meccanismi fisiopatologici alla base dello sviluppo e della progressione della stenosi valvolare aortica, cercando di individuare i fattori che possono predirne un’evoluzione sfavorevole, con particolare attenzione verso nuovi potenziali mediatori biologici di calcificazione valvolare.
Progetti di ricerca in corso
La Fondazione FoRiBiCa sostiene attivamente lo sviluppo di nuovi studi scientifici con l’obiettivo di approfondire i meccanismi alla base delle patologie cardiovascolari e immunologiche. I progetti attualmente in corso riguardano tematiche di grande rilevanza clinica e sociale.
